Si sono svolte nelle Camere di
commercio di Reggio Calabria e Catanzaro le iniziative per
l'avvio del progetto "Open knowledge", ideato per favorire
trasparenza, collaborazione, partecipazione e controllo sociale
sul tema dei beni e delle aziende confiscate e finanziato dal
Pon Legalità 2014-2020.
Il progetto si inserisce nel percorso di miglioramento delle
competenze della Pubblica amministrazione nel contrasto alla
criminalità organizzata, mediante l'utilizzo delle tecnologie
digitali e l'informazione open veicolate. Informazione
necessaria per la formulazione di schemi interpretativi sui
fenomeni illegali e schemi predittivi sui fattori che consentono
un efficace reinserimento e valorizzazione delle aziende
confiscate nell'economia legale.
Ai due incontri ha partecipato il dirigente dell'Agenzia
nazionale per i beni confiscati, Giuseppe Quattrone.
Secondo il presidente della Camera di commercio di Reggio,
Antonino Tramontana, "l'iniziativa si è rivelata un'importante
occasione per stimolare un confronto sistematico tra i vari
attori pubblici e privati del territorio per l'individuazione di
percorsi innovativi volti alla valorizzazione delle aziende
confiscate".
A Catanzaro il segretario generale della Camera di commercio,
Bruno Calvetta, presente anche il commissario dell'ente, Daniele
Rossi, ha detto che "il sistema camerale è perfettamente in
linea con gli obiettivi del Governo sul tema della legalità e la
piattaforma che oggi presentiamo assieme ad importanti enti e
istituzioni ne è un ulteriore conferma. Il Pon Legalità che
stiamo per attuare permette infatti di raggiungere l'obiettivo
di formare ed informare le aziende oggetto di provvedimenti di
confisca affinché possano ripartire secondo i crismi della
legalità. Oggi quindi testimoniamo l'impegno in questo senso".
In Calabria le aziende confiscate sono 335 (il 12,1% del totale
in Italia). Di queste ne risultano attive 79, mentre le altre
sono coinvolte in procedure concorsuali o sono inattive, sospese
o cessate. Divise per tipologia, 73 sono società di persone, 134
imprese sono individuali e 128 sono società di capitali.
Riguardo i settori, il principale è quello del commercio (86).
Seguono quelli delle costruzioni (76) e dell'agricoltura (33).
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