L'utilizzo dell'Intelligenza
artificiale nell'ambito di una consulenza, nella redazione di
contratti, di approfondimenti, o di perizie da parte del
tributarista "dovrà essere dichiarato all'assistito e/o indicato
nella documentazione prodotta": è il comma che sarà aggiunto
all'art.28 (Obbligo di informazione) del Codice di condotta
etico-deontologica degli iscritti all'Istituto nazionale
tributaristi (Int). Lo si legge in una nota, in cui si precisa
che nella già calendarizzata revisione del testo, che sarà posta
all'approvazione del Consiglio nazionale dell'Int, il presidente
Riccardo Alemanno ha annunciato l'inserimento di questo nuovo
obbligo etico-deontologico in capo ai propri colleghi.
"L'utilizzo dell'intelligenza artificiale può essere un
efficace supporto all'attività del tributarista, ma ciò non può
e non deve sostituire la competenza e il valore aggiunto dati
dal professionista e deve essere dichiarato all'assistito per il
principio di trasparenza nei rapporti professionali", sottolinea
il vertice dell'associazione che dichiara che "tratteremo di ciò
anche nell'evento online del prossimo 2 aprile organizzato
proprio sull'utilizzo dell'Intelligenza artificiale nello studio
professionale", che si terrà sulla piattaforma digitale
dell'Int.
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