Dopo aver partecipato con
grande successo un mese fa al 701/o Annuale della morte di
Dante Alighieri, la compagnia Teatro delle Albe di Ravenna è
sbarcata per la prima volta in Argentina per presentare a Buenos
Aires lo spettacolo 'Fedeli d'amore - polittico in sette quadri
per Dante Alighieri' di Marco Martinelli e Ermanna Montanari,
con musica Luigi Ceccarelli.
L'iniziativa, promossa dall'Istituto italiano di cultura, il
Teatro Coliseo, il Complejo Teatral di Buenos Aires (CTBA),
rientra nell'ambito del programma ITALIAXXI, e contempla
l'appoggio dell'ambasciata d'Italia, della Regione
Emilia-Romagna, e di Ater Fondazione.
Nella sala Casacuberta del Teatro San Martín sono in
calendario cinque repliche fra ieri e il 5 ottobre dello
spettacolo che ruota, spiegano gli organizzatori, "attorno a
Dante e al nostro presente" e "si centra nell'eccezionale
ricerca vocale di Ermanna Montanari, Premio Ubu 2018 come
'migliore attrice italiana' per questa interpretazione".
A parlare, nei singoli quadri, "sono voci diverse: la nebbia
di un'alba del 1321, il demone della fossa dove sono puniti i
mercanti di morte, un asino che ha trasportato il poeta nel suo
ultimo viaggio, il diavoletto del "rabbuffo" che scatena le
risse attorno al denaro, l'Italia che scalcia se stessa, Antonia
figlia dell'Alighieri, e "una fine che non è una fine".
Queste voci "parlano del profugo, del poeta fuggito dalla sua
città che lo ha condannato al rogo, e ora è sul letto di morte
in esilio, a Ravenna, in preda a febbre malarica. La nebbia per
prima si infila nelle fessure delle finestre e entra in quella
cameretta, e ce lo descrive sulla soglia del passaggio estremo.
Quelle voci sono sospese tra il Trecento e il nostro presente".
In questo ambito, "la scrittura di Martinelli accetta, e non
da oggi, la sfida dantesca di tenere insieme "realtà" politica e
metafisica, cronaca e spiritualità. Amore è evocato come stella
polare dei Fedeli d'Amore, forza che libera l'umanità dalla
violenza, che salva "l'aiuola che ci fa tanto feroci".
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