Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Bari ha partecipato alle celebrazioni per l'ottantesimo anniversario del primo Congresso dei Comitati di liberazione nazionale, che si svolse proprio nel teatro del capoluogo pugliese il 28 e il 29 gennaio del 1944.
"Non dimentichiamo i misfatti, le vergogne e la catastrofe in cui il fascismo trascinò l'Italia. Quel senso di liberazione, quell'affrancamento dal fascismo e dalla guerra richiede oggi, da parte nostra, azioni coerenti che continuino a mantenerlo in salute giorno dopo giorno", ha detto il governatore pugliese Michele Emiliano.
"Sono onorato di portare il saluto dell'Anpi a una celebrazione che, a ben vedere, parla di quella comunità nazionale pluralista che chiamiamo Repubblica democratica e antifascista, che comincia in qualche modo a delinearsi qui, esattamente ottanta anni fa", ha detto il presidente nazionale dell'Anpi, Gianfranco Pagliarulo.
"Il 28 e 29 gennaio del 1944 in questo angolo di Mezzogiorno d'Italia, mentre la monarchia dei Savoia agonizzava travolta dagli eventi, nel Teatro Piccinni si scrisse nero su bianco la parola democrazia, e si sancì la rottura definitiva con lo stato fascista e con la monarchia italiana, lavorando per la rinascita dell'Italia, finalmente antifascista e libera di determinare il proprio futuro", ha detto il sindaco di Bari, Antonio Decaro.
Mattarella, dopo avere lasciato il teatro Piccinni di Bari, ha raggiunto il vicino Castello Svevo per visitare la mostra "Nonostante il lungo tempo trascorso - Le stragi nazifasciste nella guerra di liberazione 1943-1945".
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