"Mi rivolgo a Voi e, per Vostro
tramite, a tutti i gruppi parlamentari, per sollevare una
questione di fondamentale importanza che riguarda la vita
democratica del nostro Paese: l'assenteismo parlamentare". Lo
scrive in una lettera aperta indirizzata ai Presidenti del
Senato e della Camera, La Russa e Fontana, il deputato di Verdi
e Sinistra Angelo Bonelli.
"Ritengo utile e necessario che il Parlamento italiano
affronti il tema dell'assenteismo dei suoi membri. È mio avviso
che, ad eccezione dei casi in cui i parlamentari siano impegnati
in ruoli di governo, assenti per motivi di salute, in missione
ufficiale, o si tratti di senatori a vita o di figure con
specifici ruoli di guida politica, debba essere stabilito un
limite massimo di assenze. Superato tale limite - osserva -, si
dovrebbe prevedere la decadenza del mandato parlamentare per
coloro che non partecipano attivamente all'attività parlamentari
per un lungo periodo di tempo".
"La responsabilità di rappresentare i cittadini nel
Parlamento - prosegue l'ecologista - è un onore e un dovere che
non può essere trascurato". E a questo proposito cita due casi
"emblematici che illustrano la gravità del fenomeno: Antonio
Angelucci, che durante la XVII legislatura ha registrato solo lo
0,38% di presenze, nella XVIII legislatura solo il 3,14% di
presenze, e nella XIX legislatura, attualmente in corso,
solamente lo 0,19% di presenze. Un altro caso significativo è
quello dell'Onorevole Marta Fascina, che nella legislatura in
corso ha accumulato il 93,5% di assenze".
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