Giro delle Fiandre si parte e i corridori sono pronti a sfidare Matheus van der Poel per aggiudicarsi la seconda gara Monumento della stagione.
La "Ronde" partirà domenica alle 10 a Bruges, in Belgio, per il tracciato si svilupperà per 268,9 chilometri sul tradizionale pavé per arrivare a Oudenaarde. Il percorso di quest'anno prevede 16 muri e 7 tratti in pavé, per un dislivello complessivo di poco superiore ai 2000 metri. Se sarà pavé e polvere o pietre e fango lo deciderà il meteo che per il momento è incerto, se non per l'ala probabilità di vento forte. Una corsa che non è per tutti. Dopo il via dalla suggestiva Grote Markt di Bruges e circa 100 km di tracciato pianeggiante, inizia una durissima sequenza di settori in pavé: i muri dell'Oude Kwaremont e il Paterberg. La salita più dura è il Koppenberg con pendenze fino al 22%, ma l'Eikenberg, il Taaienberg e il Kruisberg/Hotond aggiungono difficoltà ai ciclisti. Il finale, ormai come da tradizione negli ultimi anni, favorisce gli attacchi e i duelli fino al traguardo a Oudenaarde.
Nelle sue 109 edizioni fin qui disputate pochi ciclisti sono riusciti ad imporsi più volte e nessuno più di tre. Potrebbe riuscirsi quest'anno van der Pol: l'olandese sta attraversando un eccezionale stato di forma, come ha dimostrato aggiudicandosi la Milano-Sanremo e la Harelbeke. Inoltre Van de Poel ha sempre fatto bene in questa classica: tre vittorie e due secondi posti nelle ultime cinque partecipazioni. Soltanto Fiorenzo Magni riuscì a vincere tre edizioni consecutive dal 1949 al 1951, conquistando così il soprannome di "leone delle Fiandre". L'olandese sarebbe inoltre l'unico corridore ad averne vinte quattro. Ma sulla strada verso il record c'è da superare la resistenza di Tadej Pogacar: lo sloveno ha vinto nel 2023 ed è deciso a vendicare la sconfitta dell'ultimo anno.
Vorranno dire la loro anche il belga Wout Van Aert ed il danese Mads Pedersen. Il primo potrà contare sul tifo di tutti i fiamminghi: per le Fiandre il giro rappresenta una sorta di festa nazionale per la quale si interrompe qualsiasi attività quotidiana in modo da porte seguire la corsa. Il danese, invece, è in forma: il secondo posto ad Herelbeke e la vittoria in fuga solitaria alla Gand fanno ben sperare. L'Italia punta su Filippo Ganna, tornato su grandi livelli. Per l'azzurro è un ritorno: non corre le Fiandre dal 2019, anno in cui Alberto Bettiol vinse inaspettatamente. Ma da tenere sott'occhio c'è anche Luca Mozzato, che lo scorso anno è arrivato secondo dietro a van der Poel.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA