"Un plauso alla maggioranza di
Assisi che, nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, ha
approvato l'atto per sollecitare il Governo nella lotta allo
spreco alimentare e all'attuazione di misure di buone pratiche
come quelle del reddito alimentare": così il consigliere
regionale del Partito democratico, Tommaso Bori. Il quale
ricorda che la proposta è "anche all'attenzione dell'Assemblea
legislativa, che sembra paralizzata da una destra non così coesa
come si vuole dare a vedere".
"La proposta votata dal Consiglio comunale di Assisi - spiega
Bori in una nota diffusa da Palazzo Cesaroni - fa riferimento a
quella inserita all'interno del programma del Partito
democratico, ideata da Leonardo Cecchi e che è risultata la più
sostenuta a livello nazionale nel percorso delle Agorà.
L'obiettivo è di recuperare tutto quel cibo che viene mandato al
macero perché invenduto, ma perfettamente commestibile, e
redistribuirlo tra coloro che hanno particolare necessità perché
in condizioni economiche precarie. Lo Stato dovrebbe farsi
carico di coordinare tutto il processo col supporto delle
istituzioni locali, delle associazioni del Terzo settore e con
un eventuale partner logistico da individuare per organizzare il
ritiro e lo stoccaggio. Da stigmatizzare le assenze all'interno
del Consiglio comunale di Assisi segno tangibile che l'interesse
nei confronti degli ultimi, degli svantaggiati e dei più deboli
non è proprio di tutte le forze politiche e che anzi, alcune, li
cavalcano e strumentalizzano a seconda delle necessità. La
politica invece deve occuparsi di questi temi, e dovrebbe farlo
in maniera trasversale, andando oltre le dinamiche di
maggioranza - opposizione. Non possono esistere differenze
sull'aiuto ai più deboli. Molto bene che la lotta alla povertà
parta con questo impulso dal territorio - conclude Bori -,
riprendendo proposte come questa del Reddito alimentare, che è
stata la più votata dalle Agorà nazionali".
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