In vista del Natale, il vescovo
Francesco Antonio Soddu ha presieduto una celebrazione in
carcere con detenuti e operatori, alla presenza del direttore
Luca Sardella, del comandante della polizia penitenziaria Fabio
Gallo, di volontari e operatori.
All'ingresso, il presule - riferisce la diocesi - vescovo ha
ammirato il grande presepe realizzato da un detenuto alta
sicurezza, in collaborazione con altri dello stesso circuito. E'
ambientato nella Roma antica, rappresentata dal Colosseo, e in
quella cristiana, con la basilica di San Pietro, la natività
sospesa su una nuvola che domina dall'alto il paesaggio
sottostante. Un presepe interamente artigianale, frutto di un
lavoro iniziato da mesi, con i vari pezzi realizzati all'interno
delle camere detentive.
"Sono contento di essere qui - ha detto il vescovo - e di
poter augurare a voi un felice Natale. Il Natale ci ricorda la
nascita di Gesù che si è fatto uomo, segno di speranza, che
scaccia le tenebre che affliggono le persone. Lui si dona a noi,
perché possiamo essere liberi; quella libertà interiore, che
nessuno potrà mai togliere: non può esserci un detenuto che non
vive la libertà dei figli di Dio, come molti altri che, al di
fuori di qui, in libertà, vivono però in schiavitù, perché sono
incatenati dal proprio egoismo. Gesù si fa piccolo ed entra
nella storia del mondo e nella storia di ciascuno di noi, è un
incontro con una persona viva da cui imparare il senso autentico
della vita".
Al vescovo sono stati donati, da parte dell'amministrazione
penitenziaria, una bottiglia di essenza di lavanda e dei
biscotti, tutto realizzato dalla panetteria all'interno della
casa circondariale.
In segno di solidarietà con i detenuti, come gli scorsi anni,
la Caritas diocesana e l'associazione di volontariato San
Martino, in occasione del Natale, hanno donato 250 panettoni per
il pranzo di Natale.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA