Secondo i consiglieri regionali di
centrodestra e civici "il Ministero dell'Economia ha certificato
che il disavanzo del bilancio sanitario regionale dell'Umbria è
di 34 milioni e ha di fatto sconfessato le menzogne perpetrate
per giorni dalla sinistra, che sosteneva di presentarsi al
tavolo del Mef prima con un disavanzo di 243 milioni, poi di
90". "Anche oggi ci troviamo costretti a denunciare la
comunicazione fuorviante messa in atto dalla Giunta, che ha
dichiarato che il disavanzo sarebbe di 73 milioni, ma di questi
solo 34 riguardano il bilancio sanitario regionale, mentre 39
sono del fondo di dotazione, che peraltro è in atto dal 2013, in
merito al cui recupero la Giunta dovrebbe avviare una trattativa
con il Mef, chiedendo di dilazionarlo negli anni a venire, come
è sempre stato fatto in passato senza gravare sui cittadini con
aumenti di tasse ingiustificati" aggiungono.
"Dimostrino un briciolo di buonsenso - chiedono i
consiglieri di minoranza - e ritirino la folle manovra di
rastrellamento di soldi dalle tasche di cittadini e imprese,
perché non è necessaria ad altro se non a svuotare le tasche
degli umbri per gonfiare le casse pubbliche creando un tesoretto
a disposizione della Giunta per spese promesse in campagna
elettorale. Inoltre non è stata neppure considerata la partita
del payback dispositivi medici, che per l'Umbria vale 48
milioni, previsto dal Decreto Legge 30 marzo 2023, tabella 8.
Non c'è alcun bisogno di ammazzare gli umbri di tasse, lo
abbiamo sostenuto nei giorni scorsi e oggi lo ha confermato
anche quanto emerso al Mef".
A firmare la nota i consiglieri regionali di opposizione
Paola Agabiti (Fratelli d'Italia), Nilo Arcudi (Umbria Civica -
Tesei Presidente), Enrico Melasecche Germini (Lega Umbria),
Matteo Giambartolomei (Fratelli d'Italia), Eleonora Pace
(Fratelli d'Italia), Laura Pernazza (Forza Italia), Andrea
Romizi (Forza Italia), Donatella Tesei (Lega Umbria).
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