(di Fausto Gasparroni)
La Chiesa avrà presto
15 nuovi santi. Lo ha disposto questa mattina papa Francesco
durante il Concistoro svoltosi in Vaticano per il voto su alcune
cause di canonizzazione. Di questi, 14 saranno canonizzati
domenica 20 ottobre, ha indicato il Pontefice: si tratta del
sacerdote piemontese Giuseppe Allamano (1851-1926), fondatore
dei missionari e delle missionarie della Consolata; della
religiosa canadese Marie-Léonie Paradis (al secolo Virginie
Alodie 1840-1912), fondatrice della Congregazione delle piccole
suore della santa famiglia; della religiosa toscana Elena Guerra
(1835-1914), fondatrice della Congregazione delle oblate del
santo spirito. Insieme a loro saranno proclamati santi gli 11
"martiri di Damasco", otto frati francescani e i tre laici
siriani Francesco, Mooti e Raffaele Massabki, uccisi nel 1860
nell'ambito di una persecuzione contro i cristiani.
Da quella di questo gruppo il Papa ha voluto separare
l'attesissima sorte di Carlo Acutis, il giovane di famiglia
lombarda morto a 15 anni nel 2006 di una leucemia fulminante, da
lui beatificato il 10 ottobre 2020 ad Assisi, che univa alla
devozione per l'eucaristia la passione per l'informatica e
diventato per questo una sorta di "patrono del web". Il
Pontefice ha indicato che Acutis - diventato modello di fede
cattolica per tanti giovani e citato anche dal Papa nei suoi
documenti magisteriali, come l'esortazione apostolica 'Christus
vivit' - sarà iscritto nell'albo dei santi "in data da
destinarsi". E a questo punto, anche se non è stato ancora
specificato, è da attendersi che la proclamazione della santità
di Acutis sarà uno degli eventi portanti dell'anno santo 2025.
Il giovane Carlo, oltre che patrono del web e primo santo
"milliennial", sarà quindi anche un'icona del prossimo Giubileo.
E la partecipazione al rito di canonizzazione a Roma potrà
sicuramente prevedersi come un evento di massa.
"Siamo felici che il Papa abbia annunciato, insieme con tanti
altri santi, la canonizzazione del beato Carlo Acutis, i cui
resti mortali sono conservati presso il santuario della
Spogliazione di Assisi. La data non è stata ancora determinata,
ma siamo certi che il santo padre vorrà scegliere un'occasione
significativa, immaginiamo nel prossimo anno giubilare, perché
la testimonianza del nostro Carlo continui ad incidere sulle
coscienze, specialmente dei giovani e degli adolescenti ma non
solo, suscitando un grande amore per Gesù eucaristia e un grande
desiderio di santità sulle sue orme e quelle dei santi a cui
egli si è ispirato, in modo speciale Francesco d'Assisi", ha
detto il vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino.
Per quanto riguarda i "martiri di Damasco", la loro
canonizzazione il 20 ottobre rappresenterà un momento importante
per la comunità cattolica della Siria, che ha vissuto nuove
gravissime sofferenze in questi ultimi anni. A proposito invece
dei missionari della Consolata fondati da Allamano, presenti in
33 Paesi di quattro continenti, va ricordata ad esempio la loro
presenza in Asia in una frontiera di prima evangelizzazione
com'è la Mongolia, come pure l'appartenenza a questa famiglia
religiosa del cardinal Giorgio Marengo, il più giovane cardinale
del mondo (50 anni), prefetto apostolico di Ulan Bator, a cui
papa Francesco a sorpresa ha conferito la porpora nel 2022,
recandosi poi anche in visita l'anno successivo alla
piccolissima Chiesa nella steppa che i missionari della
Consolata servono con il loro ministero. La proclamazione della
santità del fondatore -. proprio nella Giornata missionaria
mondiale - "sarà un'occasione particolare per richiamare a tutta
la Chiesa quanto ancora nel XXI secolo resti un impegno
fondamentale l'annuncio del Vangelo 'ad gentes'", commenta
AsiaNews.
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