Da sabato 6 a domenica 28 maggio
palazzo Cappa Cappelli e gli spazi della Fondazione Giorgio de
Marchis Bonanni d'Ocre ospiteranno la mostra delle opere
scultoree 'Quello che resta' dell'artista Carlo Mangolini, a
cura di Simona Bartolena, con allestimento dell'architetto
Marcello Deroma. Accompagnerà l'esposizione, dal giorno
dell'inaugurazione, in programma sabato alle 18, e per tutti i
fine settimana di maggio, la rassegna "La corte dell'arte"
ideata dallo stesso artista che, partendo dai temi del recupero,
della memoria e dell'identità soggettiva e collettiva, ha
chiesto ad artisti, musicisti, cantanti e performer
un'interpretazione dei medesimi concetti, attraverso le proprie
professioni.
Nel pomeriggio inaugurale verrà eseguita la Sinfonia n.3
(Eroica) di Beethoven proposta in trascrizione per orchestra da
camera di Carl Friedrich Ebers. L'esecuzione è a cura del
progetto Syntagma con Gabriele Pro, concertmaster. Domenica,
sempre alle 18, Roberta Vacca proporrà l'opera musicale
'Trapassato Prossimo'. Sabato 13 ci sarà la lettura 'Le figlie
della luna' con Valeria Bafile (voce) e Fabrizio De Melis
(violino). A seguire l'Ulisse Ritrovato, lettura-concerto per
voce recitante e piano da 'Ulisse' di James Joyce con regia e
drammaturgia di Massimiliano D'Aloiso e musiche di Aurora
Aprano. Sabato 20, spazio a i canti popolari con la
partecipazione della Corale Gran Sasso, mentre sabato 27 sarà la
volta delle danze.
"Il ricordo di un individuo, di una società, di un territorio -
scrive la curatrice Bartolena - può permanere nel tempo grazie a
mezzi differenti". Ed è a partire dai mezzi differenti che
Mangolini ha voluto esprimere e far esprimere i temi che gli
sono a cuore. Nato a L'Aquila nel 1970, autore e curatore, si
occupa di promozione culturale attraverso la realizzazione di
progetti multidisciplinari. Declina la propria attività in
diverse aree, dalla progettazione di allestimenti ed eventi
culturali all'attività autoriale di produzione. Le sue opere
sono assemblaggi scultorei realizzati con materiali eterogenei e
recuperati dall'artista in mercatini, botteghe o salvati dalla
distruzione e dall'oblio.
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