Le case automobilistiche
statunitensi stanno facendo un ultimo tentativo per frenare
l'amministrazione Trump sui dazi che entreranno in vigore questa
settimana, sostenendo che le imposte sulle migliaia di
componenti di cui si riforniscono all'estero potrebbero avere
effetti catastrofici sul settore. Lo scrive Bloomberg sul
proprio sito citando fonti a conoscenza della questione.
Ford Motor, General Motors e Stellantis, secondo l'agenzia,
stanno facendo pressioni sull'amministrazione affinché escluda
alcuni componenti per auto a basso costo dai dazi pianificati. I
dirigenti si sono incontrati con la Casa Bianca, il dipartimento
del commercio e l'ufficio del rappresentante per il commercio
Usa per discutere dell'esclusione. Quando un reporter gli ha
domandato se il presidente di Stellantis (John Elkann) gli aveva
chiesto una pausa dei dazi, Donald Trump ha negato, riferendo
che il loro incontro ha riguardato la normativa ambientale e di
voler ripristinare standard meno rigidi sulle emissioni delle
auto, tornando "probabilmente agli standard del 2020".
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