La presentazione in Messico della splendida one-off firmata GFG Style, cioè da Giorgetto e Fabrizio Giugiaro, non ha generato una enorme quantità di citazioni nel web e di post nei social, ma ha stimolato anche due interrogativi, il primo dei quali legato al nome della vettura.
La Peralta S non si chiama così per un vezzo o per una (discutibile) creatività. Ma perché è stata commissionata e costruita per l'uomo d'affari messicano Carlos Peralta, che è considerato il maggiore collezionista di hypercar e vetture storiche dell'America Centrale e del Sud.
Così, GFG Style, ha legato l'immagine e la notorietà di una delle più belle creazioni di design dei tempi moderni - per quanto ispirata alla Maserati Boomerang di Giugiaro, presentata al Salone di Ginevra del 1972 - a quella di un personaggio conosciutissimo nel Continente americano.
Soprattutto a sud di San Diego, e non solo per aver ceduto la sua quota nella compagnia telefonica messicana Iusacell a Vodafone per 973 milioni di dollari.
Chiamato nel mondo delle hypercar con il nomignolo di Don Huayra, Carlos Peralta si è creato come immobiliarista nel 2001 assieme al fratello Alejo.
E si è via via allargato in altri settori oltre a quello delle telecomunicazioni e dell'energia, come il real estate nell'ambito del lusso o, ancora, la produzione su larghissima scala di pomodori con il metodo hydroponico.
Grazie ad un patrimonio famigliare stimato il 30,2 miliardi di dollari, Peralta alterna la passione per il baseball, visto che possiede la squadra di professionisti del Tigres de Quintana Roo di Cancun, a quella per i motori, in cui è affiancato dal figlio Nicolás (in totale ne ha sei da tre matrimoni). Ne è nata negli anni una raccolta di grande valore e che comprende numerose rarità.
Esplorando i saloni che in Messico ospitano la sua collezione ci si imbatte in una Apollo IE Black, in una Aston Martin one-77, in due Bugatti (una Chiron Super Sport e una EB110), in una Fisker Karma, in una Hennessy Venom F5 e in due Pagani (una Huayra BC roadster e nella one-off Huayra Tempesta).
Ci sono anche una Ford GT, ben sette preziose Ferrari (una LaFerrari aperta, una SF90 Stradale, una Enzo, una 275, una 308 GTS, una 812 e una F12 tdf). Sono accompagnate - in ordine alfabetico - da tre Koenigsegg (una Jesko, una Regera e una CCXR).
La collezione - prima dell'arrivo della one-off GFG Style che è realizzata sulla meccanica della Maserati MC20 - comprende un solo gioiello del Tridente, la Ghibli SS. E ci sono cinque Mercedes (una SLR, una SLS, una 300 SL Gullwing, una 190 SL e una 500 K. Non meno importante la presenza delle McLaren (Senna, 720S e P1) e delle Lamborghini (Miura, Aventador SVJ, Sian e due Diablo).
Tra le altre auto esposte - sono circa 200 - vanno segnalate una Jaguar E type, una DeTomaso Pantera e tre Porsche (una 918, una Gemballa Mirage GT e una Cayman Gt4). Le molte immagini diffuse sulla consegna della one-off di GFG Style a Peralta hanno inoltre suscitato curiosità sul palcoscenico che ha ospitato in Messico l'evento.
E' il Pastejé Automotive Invitational, il più esclusivo e prestigioso evento del Paese, un misto tra il Concorso di Pebble Beach e il Festival di Goodwood (c'è anche una corsa in salita) che prevede premi per categorie determinate dalle fasce di età.
E a cui si accede - come dice il nome - solo su invito.
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