A un anno dall'approvazione del protocollo d'intesa tra il Comune e la comunità ebraica di Ferrara per la valorizzazione del ghetto ebraico della città si compie un altro passo verso la posa delle pietre d'inciampo, progetto condiviso dal sindaco Alan Fabbri e dalla comunità che da tempo attendeva l'intervento e ne aveva fatto richiesta sollecitato anche dagli studenti in occasione della Giornata della memoria. La Giunta ha approvato l'elenco di 15 nominativi, raccolti dalla Comunità ebraica, di cittadini deportati. È un primo nucleo, e le antiche residenze indicate per ora sono quelle di via Mazzini, la via delle sinagoghe, in piena area ex ghetto ebraico.
L'elenco riporta anche gli altri dati che compaiono sulle pietre d'inciampo: oltre al nome e al cognome, l'anno di nascita, la data dell'arresto, il campo d'internamento, l'anno della deportazione al campo di concentramento, la data dell'omicidio. Accolta anche la richiesta - avanzata dalla Fondazione Fossoli e da Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) - di dedicare ai ferraresi Gino Montini e Corrado Tassinati la posa di due pietre davanti alle loro abitazioni. Entrambi furono vittime della strage di Cibeno, di cui ricorre, nel 2024, l'80/o anniversario. "Prosegue l'iter che porterà alla posa: un impegno portato avanti dalla comunità ebraica, con la piena collaborazione, e il sostegno economico, del Comune, e un desiderio espresso da molti giovani e sollecitato da diverse realtà. Vogliamo, insieme, dare corso a un progetto di comunità per realizzare questi piccoli e significativi monumenti alla memoria", sottolinea il sindaco Alan Fabbri. "L'intero percorso è sviluppato con la comunità ebraica e compone un più vasto progetto legato alla riscoperta della storia e dei luoghi della storia ebraica. Le pietre d'inciampo rinnovano il ricordo e il dolore per la terribile pagina della Shoah, a memoria perenne dei nostri concittadini uccisi nei campi di concentramento".
I nominativi in elenco ad ora sono quelli dei deportati ad Auschwitz. L'artista tedesco che ha ideato le pietre e che realizzerà la prima posa a Ferrara, Gunter Demnig, ha fatto sapere che l'installazione sarà realizzata indicativamente nel 2025.
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