Questa mattina, davanti al Goethe
Institut di Roma, in via Savoia, è apparsa una nuova opera della
street artist Laika, intitolata "Die Rückkehr - Il Ritorno". Il
poster raffigura Alice Weidel, leader del partito di estrema
destra AfD, in uniforme nazista mentre si disegna in viso con un
rossetto nero i baffi di Hitler.
Un'immagine forte che denuncia la crescita inquietante della
destra estrema in Germania: AfD ha raddoppiato i voti, passando
dal 10% al 20%, un segnale allarmante della crescente ondata
nazionalista, razzista e xenofoba. Un fenomeno che non riguarda
solo la Germania, ma si inserisce in una più ampia deriva
globale, alimentata dalla nuova amministrazione Trump-Musk, che
tra saluti romani e deportazioni forzate, sta legittimando e
rafforzando le ideologie suprematiste.
"La storia ci ha già mostrato dove porta questa deriva - afferma
Laika -, e oggi assistiamo a un'escalation determinata non solo
dall'odio, ma anche dalle disuguaglianze sociali e dalla
frustrazione generata da fallimentari politiche di austerity
prettamente a sostegno delle banche e dei grandi capitali,
portate avanti sia dalla sinistra che dalla destra moderata.
Questo ha spinto le classi più povere a rifugiarsi nel
nazionalismo estremo".
L'artista mette in guardia sul pericolo di un 'ritorno al
passato' - "il vero obiettivo di Weidel sono le elezioni del
2029. Bisogna impedirle di trasformarlo in un nuovo 1933.
Quest'onda nera non renderà l'Europa grande, la distruggerà.
Bisogna salvare la democrazia", conclude Laika.
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