L'armatore di Mediterranea, Beppe
Caccia, che risulta tra le persone spiate attraverso il software
Graphite della società israeliana Paragon, sarebbe stato
ascoltato ieri a Napoli come persona informata dei fatti dalla
polizia giudiziaria, nello specifico dalla Polizia postale. Lo
si apprende da fonti vicine alle indagini, che non hanno fornito
altri particolari nel merito della testimonianza.
Il nome di Caccia come uno degli spiati, così come il
fondatore e capomissione di Mediterranea Saving Humans, Luca
Casarini, era emerso lo scorso 7 febbraio in occasione della
presenza a Napoli della nave Mare Jonio di Mediterranea. Due
giorni fa si è poi saputo che spiato è pure don Mattia Ferrari,
cappellano di bordo della nave della ong.
Sulla vicenda indagano due procure, in coordinamento tra
loro: Palermo, che ha ricevuto un esposto da Casarini, che è
stato ascoltato l'altro giorno, e Napoli, dove è stato invece
depositato l'esposto di un altro degli spiati, il direttore di
Fanpage Francesco Cancellato.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA