La Veritè (Le Verità) che apre la
76/ma Mostra del cinema di Venezia e dal 3 ottobre sarà in sala
con Bim è opera sua: "nel 2011 mi ha contattato Juliette Binoche
chiedendomi di fare un film con lei da una piece ambientata nel
camerino di un'attrice", dice il regista giapponese Kore-eda
Hirokazu, Palma d'oro a Cannes nel 2018 con Un affare di
famiglia. E si deve alla Binoche, 55 anni, una delle attrici
francesi con più film d'autore nel curriculum, la tessitura
della tela che alcuni anni dopo ha portato al film, a Venezia
lungamente applaudito dalla stampa. "Aspettavo di lavorare con
Kore-eda da anni. Realizzo oggi tutti i miei sogni - racconta la
Binoche - perchè nel film sono la figlia di Catherine Deneuve ed
io ero piccola quando mi innamorai di lei, questo simbolo della
femminilità e grande attrice. Oggi è una vera consacrazione".
Durante le riprese Juliette Binoche ammette di essere stata in
difficoltà: "il regista gesticolava continuamente, sospirava, si
divertiva a provocarmi".
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