Una tragedia comica dagli accenti
pop: è lo spettacolo Mario e Maria del collettivo belga Poetic
Punkers, in prima nazionale il 4 aprile alle 19 e il 5 alle
21.30 all'Arena del Sole di Bologna.
Partendo dai dati dell'istituto di statistica belga che
analizzano l'uso di alcuni nomi molto comuni (in dieci anni
nascono in media 1,05 Marie al giorno), il collettivo sviluppa
un testo dissacrante: lo spettacolo incarna il passato e il
futuro attraverso gli occhi di un uomo che racconta la sua
storia alla ricerca del proprio perdono. Aiutato da altri tre
interpreti, i suoi dipendenti modello, il protagonista si sforza
di uscire dallo schema patriarcale di cui lui stesso è vittima.
"L'autoironia diventa - scrive la compagnia - il mezzo per
sottolineare il fatto che, sebbene vogliamo liberarci,
emanciparci ed essere Elza, Giovanna D'Arco, Gesù Cristo, un
coccodrillo, una lampada da comodino, una vetrina di gelati,
Barbara Millicent Roberts o un sasso in mezzo al fiume, alla
fine ci sottomettiamo tutti alle stesse regole e alle stesse
abitudini. Paghiamo le tasse, portiamo fuori la spazzatura,
amiamo, piangiamo, urliamo e diamo ai nostri figli gli stessi
nomi di battesimo: Maria e Mario".
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