La decisione della Germania di aumentare la spesa della difesa è "un punto di svolta", ma ci sono rischi sul modo in cui verrà attuata. Lo ha sottolineato, secondo quanto riporta Bloomberg, l'ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi in un panel all'Hsbc Global Investment Summit di Hong Kong.
Ciò che preoccupa l'ex primo ministro italiano è il modo in cui la Commissione europea gestisce il cambiamento di politica.
"Se non viene gestito correttamente, la Germania si riarmerà, ma gli altri no", ha affermato Draghi, soffermandosi poi anche sul tema dazi.
"Se Trump costruisce un muro tariffario, non è nel nostro interesse costruire un muro tariffario. Dobbiamo chiederci: reagire o no?". L'Europa, ha aggiunto l'ex premier italiano, "è più vulnerabile" di fronte a potenziali shock sul commercio internazionale rispetto agli Stati Uniti e alla Cina.
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