Sono tre le priorità a giudizi
della Fnopi - la Federazione nazionale degli ordini delle
professioni infermieristiche - dinanzi al calo dei numeri di
partecipanti ai test - secondo i dati diffusi l'altro giorno a
Napoli - per le professioni sanitarie. Occorre un incremento
della base contrattuale e riconoscimento economico
dell'esclusività delle professioni infermieristiche; un
riconoscimento delle competenze specialistiche; ed una
evoluzione del percorso formativo universitario.
A parlarne sono la presidente Fnopi Barbara Mangiacavalli e di
Teresa Rea, presidente Opi Napoli che hanno riferito le priorità
indicate anche alle forze in corsa per le elezioni per
scongiurare "un preoccupante calo d'attrattività presso i
giovani della professione infermieristica".
"La politica - ha detto Mangiacavalli - deve porsi obiettivi
precisi: senza infermieri non c'è salute, l'Italia deve
dimostrare di essere una nazione che investe
sull'infermieristica, i cittadini non possono più aspettare".
l'Opi Napoli punta il dito contro la scarsa attenzione alla
professione da parte delle istituzioni sanitarie e non
responsabili in buona parte del fenomeno.
"Sia sotto il profilo strettamente professionale, sia sotto il
profilo economico, la professione d'infermiere, soprattutto in
questi ulti anni, è stata bistrattata e abbandonata a se
stessa", ha denunciato Teresa Rea.
"Altro che angeli ed eroi. Alla scarsa valorizzazione
professionale si sono aggiunti turni massacranti dovuti ad una
carenza di organici ormai endemica, e poi crescenti rischi
d'aggressioni e di violenza contro i quali nessun provvedimento
è stato preso. Senza contare un regime di precarietà e di
incertezza occupazionale che rende la professione poco
appetibile. Pochi infermieri significa mancata e cattiva
assistenza ai cittadini", ha detto infine Rea.
"A preoccuparsi dovrebbe essere quindi soprattutto la politica
alla quale chiediamo impegni precisi sulle assunzioni. Alle
Università sottolineiamo la necessità - ha concluso - di
revisione dei modelli formativi e alle istituzioni sanitarie
una seria riflessione sui modelli di organizzazione dei servizi
sanitari."
Riproduzione riservata © Copyright ANSA