La decisione della giunta
provinciale di Bolzano di aumentare il compenso ('Taschengeld")
per il tirocinio degli studenti della scuola "Claudiana" è "una
misura importante, assolutamente necessaria per rafforzare e
aumentare l'attrattiva delle professioni sanitarie", ma
"dimostra, ancora una volta, un trattamento ingiustificatamente
impari nei confronti dei professionisti sanitari". Lo sostengono
le presidenti degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche,
della riabilitazione e della prevenzione, Irene Rigott, della
professione di ostetrica, Sara Zanetti, e della professione
sanitaria di fisioterapista, Carla Naletto.
In una nota, ci si chiede "la ragione per la quale questo
trattamento sia stato riservato solo agli aspiranti infermieri",
visto che "la carenza di professionisti e professioniste
qualificate e la scarsa attrattiva delle professioni sanitarie
per i diplomati colpisce in modo massiccio e spaventoso tutte le
professioni sanitarie".
"Decisioni come questa sono pericolose perché creano
malcontenti e non favoriscono la collaborazione necessaria a
fornire un servizio interprofessionale, fondamentale per
mantenere un buon rapporto tra chi si occupa del bene comune più
prezioso: la salute", proseguo le tre presidenti che chiedono
"l'adeguamento del compenso di tirocinio per tutti i corsi di
laurea, l'immediato ampliamento dell'offerta della 'Claudiana' e
il coinvolgimento dei nostri Ordini professionali nella
pianificazione e progettazione del piano socio-sanitario dei
prossimi anni".
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