Con l'ok del consiglio dei ministri al primo decreto correttivo sulle scadenze fiscali e concordato preventivo biennale arrivano "misure di fondamentale importanza per fornire maggiore chiarezza e flessibilità ai contribuenti, facilitando il rispetto delle scadenze fiscali e rendendo più agevole la gestione degli obblighi tributari".
Lo afferma il viceministro dell'Economia Maurizio Leo in una nota.
"Questo
intervento - aggiunge - rappresenta un passo significativo verso
una maggiore efficienza e semplificazione del sistema fiscale".
Il via libera definitivo del cdm al decreto correttivo, porta
ad "un totale di 11 decreti delegati, aggiungendo un ulteriore
importante tassello al percorso di riforma del fisco", evidenzia
Leo.
Nel decreto, che procede ad una ridefinizione dei termini per
la presentazione delle dichiarazioni, viene anche "ampliato da
trenta a sessanta giorni il termine per il pagamento degli
avvisi bonari ricevuti a seguito del controllo automatizzato e
formale delle dichiarazioni".
Per il concordato preventivo biennale, recependo la
condizione del Parlamento, viene introdotta un'imposta
sostitutiva (flat tax) sul maggior reddito concordato con
aliquote variabili dal 10 al 15 per cento in relazione al
punteggio ISA ottenuto dal contribuente".
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