Aumenta il numero di compravendite
a Napoli: +25,3% nei primi sei mesi del 2016. Sono i dati del
rapporto del Listino ufficiale immobiliare del primo semestre
2016 realizzato dalla Borsa immobiliare di Napoli (Bin) e
presentato oggi nella Camera di Commercio partenopea.
Napoli fa registrare, stando al rapporto, anche il maggior
calo del valore degli immobili registrato a livello nazionale.
Nel capoluogo partenopeo si conferma una inversione di tendenza
con segnali di miglioramento per il mercato immobiliare
italiano. I dati dell'Osservatorio immobiliare dell'Agenzia
delle entrate non sono, infatti, nel secondo trimestre del 2016
un aumento delle compravendite immobiliari su tutto il mercato
nazionale. Il dato è un +22,9% che conferma e rafforza il 20,6%
registrato nel primo trimestre dell'anno in corso.
A fare da traino, a livello nazionale, è Bologna che fa
registrare un balzo in avanti, rispetto allo scorso anno, di 14
punti percentuali. Resta sostanzialmente analoga la crescita
delle compravendite a Roma e Genova, mentre l'unico
rallentamento significativo si registra a Torino.
Nei primi sei mesi del 2016, il mercato immobiliare a Napoli ha
segnato una significativa ripresa, attestabile secondo l'Agenzia
delle Entrate, al 25,3% (secondo trimestre di quest'anno,
rispetto allo stesso periodo del 2015). La fase negativa
dell'attuale ciclo, stando ai dati, si sta quindi esaurendo e,
al contempo, si fa strada un lento recupero anche se, avvertono
gli esperti, se i tempi della svolta tendono a dilatarsi. Tra le
ragioni della ripresa, stando al rapporto, soprattutto il
permanere di tassi di interesse sui mutui particolarmente bassi
e alla discesa dei prezzi il nominali. A rallentare la ripresa
del mercato partenopeo la presenza di immobili che, di fatto,
non sono più vendibili perché non in regola con le nuove
normative urbanistiche.
Giovanni Adelfi, presidente della Bin, ha evidenziato che
"occorre procedere velocemente con i lavori di messa in
sicurezza degli edifici".
"Qualcosa è contenuto nella legge di bilancio - ha
sottolineato - ma occorre partire subito per rendere gli
immobili vetusti in condizionino essere venduti".
Napoli si conferma, rispetto alle altre città d'Italia, con il
maggior calo dei prezzi. In particolare, il ribasso dei valori
degli immobili residenziali si attesta su una media di circa
-1,4 per le compravendite e -0,7 per le locazioni, confermando
la tendenza del precedente semestre.
"I prezzi delle case potrebbero scendere leggermente ancora
nel secondo semestre del 2016 visto l'andamento dell'economia in
generale - ha detto Clemente Maria del Gaudio, amministratore
delegato della Borsa Immobiliare di Napoli - Il potere di spesa
degli italiani, specialmente nel Sud Italia resta ridotto, gli
incentivi previsti dalle norme scarsi e spesso annullati dalla
pesante fiscalità che continua a funzionare da deterrente".
"Il vero punto su cui andrebbero focalizzate le attenzioni degli
addetti ai lavori, per favorire una piena ripresa del mercato
immobiliare - ha proseguito - dovrebbe essere restituire la
fiducia persa agli italiani proprietari di case, e, a coloro che
si accingono ad acquistarne una, attraverso una decisa
detassazione delle residenze".
Il vicepresidente dell'Acen, Associazione costruttori edili
napoletani, Gaetano Troncone, ha ravvisato la necessità di "una
attenzione maggiore nei confronti delle aziende costruttrici,
anche dal punto nostro settore a necessita ancora di
un'attenzione particolare tutto ciò che la parte in materia di
concessione di credito da parte delle banche".
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