Un gruppo di leader europei si recherà domenica a Londra per incontrare la controparte britannica in vista della messa a punto di piani comuni per la difesa. Lo ha annunciato il primo ministro polacco Donald Tusk dopo il bilaterale con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. "Sono convinto che l'Unione Europea sarà veramente unita sulla questione dell'Ucraina. E che il 6 marzo rafforzeremo l'Ucraina nella sua difesa contro la Russia e la indeboliremo", ha aggiunto Tusk.
"Il fatto che alcuni in Europa stiano finalmente iniziando a parlare in modo sempre più audace dell'utilizzo dei beni russi congelati in un modo o nell'altro dimostra che questa sicurezza sta diventando una vera priorità per l'intera Unione Europea, compreso il finanziamento delle spese relative alla sicurezza", ha sottolineato Tusk. Il primo ministro polacco ha poi aggiunto: "il voto alle Nazioni Unite ha dimostrato che l'Europa è praticamente, con una sola eccezione, unita, e quando si tratta di Ucraina non c'è da sorprendersi."
"Non ho dubbi che, soprattutto dopo quanto sta accadendo nel mondo, rafforzare l'unità europea sulle questioni ucraine, in relazione alla Russia, sembra essere un'assoluta necessità del momento. Siamo pienamente consapevoli che i negoziati potenzialmente imminenti richiedono la presenza dell'Europa. Anche l'Ucraina se lo aspetta, ma naturalmente al momento, come sapete, ci sono ancora molti punti interrogativi", ha detto ancoraTusk.
"Non c'è dubbio che al prossimo Consiglio europeo speciale cercheremo non solo di rafforzare l'unità europea, ma anche di cooperare molto strettamente sulle questioni di difesa, sull'Ucraina e sulla Russia, sulla politica di sicurezza comune con la Gran Bretagna e la Norvegia. Anche l'Islanda era presente ai colloqui di Kiev", ha ancora sottolineato Tusk.
"Tutti noi abbiamo la piena convinzione che, a prescindere dalle difficoltà, a prescindere dalle circostanze - che non sono facili e a volte sono sorprendenti - l'Europa è interessata a rafforzare la cooperazione con gli Stati Uniti nel contesto della nostra sicurezza comune. A questo servono i nostri colloqui e, naturalmente, anche la Nato. Spero che una maggiore mobilitazione dell'Europa - sia degli Stati membri che dell'Europa nel suo complesso - in termini di finanziamento della difesa e della sicurezza diventi finalmente un fatto inequivocabile", ha ancora aggiunto Tusk, che è presidente di turno del semestre europeo.
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