/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

La scure di Trump sull'Europa: 'Imporremo dazi al 25%'

La scure di Trump sull'Europa: 'Imporremo dazi al 25%'

'Non ci fregano più'. Musk show al primo Cdm: 'Tagli o falliamo' 

NEW YORK, 26 febbraio 2025, 21:21

di Serena Di Ronza

ANSACheck
Bandiere europee davanti alla Bce © ANSA/EPA

Bandiere europee davanti alla Bce © ANSA/EPA

La scure di Donald Trump si abbatte sull'Europa. "Abbiamo deciso: imporremo dazi al 25% sulle auto e altre cose", ha annunciato il presidente americano durante il primo consiglio dei ministri della sua nuova amministrazione in cui è andato in scena lo show di Elon Musk incentrato sui tagli alla spesa pubblica.

I dettagli della stangata all'Europa non sono ancora chiari. "Saranno annunciati a breve", ha precisato Trump, avvertendo anche Canada e Messico che sui dazi "non intende fermarsi". Per i due Paesi vicini degli Stati Uniti scatteranno il 2 aprile.

L'Ue, ha spiegato The Donald, "è un caso diverso. Siamo onesti: è stata formata per fregarci e hanno fatto un buon lavoro in questo, ma ora ci sono io alla presidenza". Pur ribadendo il suo "amore" per i Paesi europei, Trump ha denunciato un deficit commerciale eccessivo pari a 300 miliardi di dollari e osservato come una loro ritorsione potrebbe non avere successo. "Possono provarci ma noi - ha minacciato - possiamo non comprare più e se accade questo vinciamo".

L'affondo di Trump contro l'Ue è arrivato durante la prima riunione del presidente con i suoi ministri, apertasi con un preghiera. Il tycoon ha quindi preso la parola ed elencato tutti i risultati raggiunti durante il primo mese di presidenza, inclusi quelli sui migranti illegali, per i quali oltre alle deportazioni è ora prevista, "per motivi di sicurezza", l'iscrizione a un registro nazionale accompagnata dalle impronte digitali. Il primo e l'unico a prendere la parola oltre a Trump è stato Musk, volto del Dipartimento per l'efficienza del governo di cui però non è ufficialmente alla guida. La leader, ha chiarito la Casa Bianca, è ufficialmente Amy Gleason, mentre Musk è solo "un dipendente speciale" dell'amministrazione. Il miliardario, non eletto e non confermato dal Senato, ha comunque partecipato alla riunione di governo in virtù del ruolo al Doge, e ovviamente non solo di quello. Il presidente lo ha difeso a spada tratta dalle critiche, pur riconoscendo che alcuni ministri "sono un po' in disaccordo" con il suo primo alleato. Musk ha esordito illustrando l'operato e la missione del Doge nel tentativo di allentare le polemiche scatenate dalla sua mail ai 2,3 milioni di dipendenti pubblici per chiedere spiegazioni sul loro lavoro.

"L'obiettivo è affrontare il deficit. Se non lo facciamo, gli Stati Uniti andranno in bancarotta", ha avvertito senza giri di parole il first buddy, sottolineando che l'obiettivo è risparmiare quattro miliardi di dollari al giorno. Una cifra da centrare con i tagli, anche del personale. Si inserisce in questa cura dimagrante shock la richiesta inviata dalla Casa Bianca alle agenzie governative di prepararsi a significative riduzioni dei dipendenti con piani di riorganizzazione da presentare entro il 13 marzo. I tagli - è specificato nella comunicazione inviata - scatteranno in estate e consentiranno, secondo le stime che circolano nel governo, importanti risparmi. Per sanare i conti pubblici Trump ha deciso anche il lancio dei visti d'oro: costeranno cinque milioni di dollari ognuno e porteranno "nel nostro Paese i ricchi, che investiranno e pagheranno le tasse qui". Le gold card - "delle green card plus che aprono la strada alla cittadinanza" - saranno disponibili in due settimane e, secondo il presidente, saranno acquistate anche dalle aziende americane che vogliono assumere lavoratori stranieri. "Penso che ne venderemo molte", si è detto fiducioso Trump. Il ricavato delle vendite contribuirà a ripianare il debito pubblico, destinato ulteriormente a schizzare nel caso in cui il Congresso approvasse il maxi-taglio delle tasse caro al presidente.

La Camera è riuscita in extremis, e con soli due voti di scarto, ad approvare il budget che prevede riduzioni delle imposte per 4.500 miliardi e della spesa per 2.000 miliardi in dieci anni, gettando così le basi per l'adozione dell'agenda Trump. Ora il testo della Camera dovrà essere riconciliato con quello del Senato e dovranno essere definiti i programmi da tagliare. Nel mirino dei repubblicani ci sono quelli di assistenza sanitaria e di welfare. Trump ha assicurato che il Medicare e il Social Security non saranno toccati, augurandosi allo stesso tempo che il Congresso renda permanente la sforbiciata alle tasse. Un'operazione che, se riuscisse, consentirebbe a Trump di entrare nella storia come il presidente più amico dei contribuenti americani.

 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza