(di Maurizio Salvi)
La partecipazione italiana, per lo
più sconosciuta, nella realizzazione di molte decine di
strutture teatrali in tutta America Latina, fra gli inizi del
19/o e la metà del 20/o secolo, è stata messa in luce oggi
durante la presentazione a Roma del volume 'Vissi d'arte -
Italia en los teatros de América Latina (Edizioni Efesto), a cui
sono intervenuti Antonella Cavallari, segretario generale
dell'Organizzazione internazionale italo-latinoamericana (Iila),
Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli Italiani
all'estero e le Politiche migratorie del ministero degli Esteri
e Maria Margarita Segarra Lagunes, curatrice dell'iniziativa.
Lanciato alcuni anni fa, il progetto di ricerca e
codificazione dei teatri nati nel territorio latinoamericano con
il contributo di architetti, ingegneri, imprese, artisti e
artigiani italiani, ha portato ad un censimento iniziale e alla
realizzazione di una prima mostra, tenutasi fra l'ottobre e il
novembre 2023 nell'Accademia nazionale di San Luca della
capitale, e a una sua versione virtuale visibile sul sito
www.italiateatrilatinoamerica.it.
Si è trattato di un viaggio nello spazio e nel tempo che ha
riguardato 65 città di nove paesi del subcontinente americano,
dove sono state localizzate ben 100 strutture teatrali che hanno
visto la luce grazie al contributo del 'savoir faire' italiano.
E si è avuta così la prova dell'intervento di numerosissimi
architetti e ingegneri italiani, fra cui Adamo Boari, Roberto
Gottardi, Vittorio Garatti, Juan Bautista Arnaldi e Vittorio
Meano
Nella sua introduzione, Cavallari ha ricordato che il
progetto "è nato dalla constatazione, maturata nei miei numerosi
viaggi, che in ogni paese dell'America Latina, c'erano vari
teatri italiani. Da qui l'idea di realizzare un censimento
dell'esistente che portasse ad una mostra capace di far
constatare a tutti il grande, enome. contributo dell'emigrazione
italiana in America Latina".
Un contributo, ha aggiunto, "non solo architettonico per i
bellissimi edifici realizzati, ma anche di cultura, di pensiero,
perché i teatri non sono un luogo qualsiasi, ma sono anche un
centro dove si forma e matura un processo culturale".
Dopo la tappa romana, la mostra è stata presentata anche nel
Museo Nacional de Arquitectura del Palacio de Bellas Arte di
Città del Messico, dove è stata vista da 43.000 visitatori, e
poi nell'ambasciata d'Italia a Brasilia e nel Teatro Municipal
di Rio de Janeiro. "Ma noi speriamo - ha concluso il segretario
dell'Iila - che essa possa continuare presto a viaggiare in
altri paesi latinoamericani'.
Sul lavoro fatto e sulle prospettive future in questo
settore, l'ambasciatore Vignali ha detto all'ANSA che 'Vissi
d'Arte prova l'esistenza in America Latina di moltissimi teatri
nati con il contributo italiano. Luoghi di cultura italiana e
latinoamericana, luoghi di aggregazione, luoghi che
rappresentano al meglio - ha sottolineato - l'ideale di
bellezza e di voglia culturale che c'è dall'Italia e che
l'Italia ha portato in America Latina".
Questo progetto, ha aggiunto, "ne ha ispirato un altro, e
quindi la Direzione generale per la Diplomazia culturale della
Farnesina realizzerà una iniziativa (Italy Builds Abroad)
dedicata a tutti gli architetti italiani attivi nel mondo, e
quindi non solo in America Latina, riguardante non meno di 1.700
lavori di progettualità italiana realizzati nei cinque
continenti'.
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