In migliaia,
5mila secondo gli organizzatori, i partecipanti alla
manifestazione dei lavoratori ex Gkn, partita dallo stabilimento
di via Cervi di Campi Bisenzio (Firenze), dove fino a domani è
in corso la terza edizione del Festival di letteratura working
class. Alla testa del corteo anche il sindaco Andrea Tagliaferri
e la vice Federica Petti. 'Siamo pubblica utilità' lo striscione
srotolato davanti al Comune, dove sono stati accesi alcuni
fumogeni. Quando poi il serpentone è arrivato al circolo
Rinascita, dove si è conclusa la manifestazione, sono stati
sparati dei fuochi d'artificio.
"La possibilità che il Consorzio fallisca ci fa paura. Il
fatto di metterci la faccia continuamente, di essere
praticamente i soli a metterla ci fa paura. Ma noi di fronte a
questa paura non abbiamo nessun altro metodo che dire forte la
verità", ha detto dal palco Dario Salvetti del Collettivo di
fabbrica ricordando le lettere di licenziamento arrivate nei
giorni scorsi. "In questi 3 anni e mezzo - ha detto ancora -
siamo stati la difesa della fabbrica, la difesa del territorio,
la riprogettazione, la reindustrializzazione. A volte ci siamo
trovati addirittura a spiegare alle banche come fare il loro
mestiere".
Ad aprire gli interventi era stata la vicesindaca di Campi
Bisenzio, Federica Petti: "Prima l'alluvione del 2023, poi gli
allagamenti del 2024 e del 2025, ci stanno veramente piegando.
Ma nonostante questo, noi abbiamo trovato i soldi per investire
nel consorzio in cui crediamo, perché la pubblica utilità è
necessaria e perché la Gkn può davvero fare la storia".
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