"Con Giuliano Montaldo, Narni e
'Le vie del cinema' perdono un amico, un compagno di lavoro, un
fratello. Giuliano è stato l'inventore di questo festival,
assieme all'allora sindaco di Narni, Luigi Annesi. E quando
divenne presidente di Rai Cinema mi chiese di affiancarlo nella
direzione artistica. Per anni abbiamo fatto il festival assieme,
e sempre ha condiviso le nostre scelte e ci ha aiutato in ogni
modo possibile. Le riunioni a casa sua per definire il
programma, assieme agli inseparabili organizzatori della
rassegna narnese, erano occasioni conviviali in cui per qualche
minuto si parlava di cinema e poi si passava a parlare di
tutto": è il ricordo di Alberto Crespi, direttore artistico
della rassegna dedicata ai film restaurati.
"Per il pubblico di Narni - prosegue - era una presenza
fissa, divertente, rassicurante. Perché in questo momento così
triste vorrei ricordare che Giuliano era, oltre che un grande
regista, un uomo di enorme umanità e di straordinario umorismo.
Grazie a Narni ho avuto modo di scrivere un libro-intervista con
lui ("Dal Polo all'Equatore", editore Marsilio) e tutti coloro
che lavorano a 'Le vie del cinema' sono orgogliosi di aver
contribuito, anni fa, al restauro di 'Sacco e Vanzetti' e di
aver presentato, più di recente, il restauro del suo primo film,
'Tiro al piccione'".
"Narni - osserva ancora Crespi - è stato un capitolo magari
piccolo, ma bello, nella ricca e avventurosa vita di Giuliano e
della sua adorata moglie, Vera Pescarolo Montaldo, alla quale
tutti ci stringiamo affettuosamente in questo momento di
dolore".
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