Quando la spada Excalibur è conficcata tra le macerie di un cantiere abbandonato di Londra, quando il gracile Semola è il bambino "sfigato" vittima dei bulletti della scuola, ma soprattutto quando il mago Merlino al posto della palandrana azzurra porta una camicia sdrucita e una t-shirt dei Led Zeppelin, si capisce che una leggenda come quella di Re Artù davvero è così potente da poter essere raccontata mille volte in mille modi diversi ai bambini dei secoli scorsi fino a quelli della nostra epoca in blue jeans e con lo smartphone alla mano. A Torino nella pre-apertura di Cartoons on the Bay, il festival dell'animazione in corso fino al 13 aprile a Torino, c'è l'anteprima de Il ragazzo che diventerà re, film scritto e diretto da Joe Cornish (già co-sceneggiatore di Ant-Man e Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno, e regista di Attack the Block - Invasione aliena) in sala con 20th Century Fox Italy il 18 aprile.
A interpretare il protagonista principale, il giovane Alex, è un figlio d'arte Louis Ashbourne Serkis, il cui papà è l'attore e regista Andy Serkis, famoso per avere interpretato tra l'altro tra l'altro Gollum/Smeagol de Il Signore degli Anelli. Ma nel cast ci sono anche Patrick Stewart - l'impareggiabile Merlino anziano che grazie agli starnuti diventa un gufo oppure un giovanotto interpretato da Angus Imrie, Tom Taylor, Dean Chaumoo - e tra le signore - Rebecca Ferguson, Denise Gough e Rihanna Dorris.
E dopo tanti film sulla vicenda, dopo varie riedizioni in cui bambini moderni finivano nel Medioevo, questo è il primo caso in cui Artù si trova nel XXI secolo e riesce a fare la mitica battuta: "Anche Harry Potter e Luke Skywalker non conoscevano i loro padri e gli sono accadute cose magiche e meravigliose...".
"E' un film davvero carino - dice il direttore di Cartoons on the Bay Roberto Genovesi - e ti fa capire come in realtà il cartone animato e il live action debbano parlarsi perché ormai è impossibile seguire strade indipendenti. Questo perché gli effetti speciali di un film live sono sempre più realizzati attraverso la CGI, cioè l'animazione computerizzata".
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