Dopo la "manita", arriva la "paliza". Il vocabolario dei calciofili si aggiorna con una nuova parola spagnola. La "paliza", letteralmente pestaggio, è quella che, secondo i media sudamericani, l'Argentina ha riservato ieri al Brasile nelle qualificazioni ai Mondiali del 2026. Un pesantissimo e storico 4-1 che per l'albiceleste significa il ticket per Usa 2026 mentre per i verdeoro una montagna di critiche tali da mettere in bilico la panchina del ct Durival Junior. "Chiediamo scusa ai tifosi, una cosa del genere non doveva succedere", ha detto a fine gara il capitano verdeoro, Marquinhos.
Una partita a senso unico con i brasiliani sotto per 3-1 prima dell'intervallo: mai la nazionale che ha visto giocare Pelé, Romario o Ronaldo aveva subito tre gol nel primo tempo di una qualificazione mondiale. I padroni di casa, seppur orfani di Messi e Lautaro Martinez, giocano bene e segnano con una facilità estrema: Julian Alvarez, Enzo Fernandez e Mac Allister di fatto chiudono l'incontro nella prima frazione mentre Matheus Cunha segna il gol della bandiera. Poi nella ripresa Giuliano Simeone chiude i conti con la rete del 4-1 definitivo. "Li abbiamo fatti ballare", hanno poi commentato gli argentini al fischio finale con un pizzico di malizia.
Sentita come tutti i "Superclasico de las Americas", la partita era stata caricata dalle dichiarazioni roboanti del brasiliano Rafinha prima della sfida: "Li batteremo dentro e fuori da campo"", aveva detto imprudentemente. E' finita invece con gli "olè" del pubblico dello stadio Monumental di Buenos Aires, un paio di risse sfiorate in campo proprio con Rafinha protagonista e gli sfottò dei tifosi argentini sui social. La "paliza" è diventato il trend topi dei commenti social, poi il titolo dei media di casa, infine è arrivata anche sui media brasiliani in portoghese.

El Clarin ha ovviamente celebrato la vittoria. Addirittura il presidente argentino Javier Milei ha twittato dopo la vittoria: "Alegría Nao Tem Fim", ha scritto in portoghese prendendo in giro in modo poco istituzionale i "cugini" brasiliani. Il quotidiano spagnolo As ha titolato: "La "paliza" l'ha presa Raphinha", per dare conto della goleada storica. "L'Argentina ha fatto ballare il Brasile", ha scritto lo statunitense The Sporting News. "Paliza Monumental!" è l'apertura di Marca, il quotidiano sportivo di Madrid.
La Folha de San Paolo, il quotidiano più letto in Brasile, è durissimo con la propria squadra: "Il Brasile riceve una "paliza" dall'Argentina, subisce gli "olé" del pubblico mentre cresce la pressione su Dorival Junior". Per la stampa brasiliana ma anche per i tifosi verdeoro l'allenatore è il principale, se non l'unico, responsabile della disfatta. "L'Argentina dà una lezione di calcio e umilia il Brasile. La situazione di Dorival si complica dopo la sconfitta e la vergogna della nazionale in Argentina. Si ripete l'umiliazione del 7-1 dei mondiali del 2014 con la Germania", scrive Uol Esporte. Il Brasile è ora quarto nel girone sudamericano per la qualificazione al Mondiale 2026: si qualificano le prime sei ma i verdeoro devono inizare a vedersi anche alle spalle.
La posizione di Durival Junior sembra compromessa. Il tecnico nativo di Araraquara non ha convinto né per il gioco né per i risultati. E già si fanno i primi nomi. Tenendo conto della rielezione di Ednaldo Rodrigues a presidente della Confederazione Brasiliana del Calcio, prende quota l'idea Carlo Ancelotti che però ha giurato amore eterno al Real Madrid. Si parla anche di Felipe Luis e Tiago Carpini.

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